10 cose assolutamente stupide che non sopporto!

11 mag

Ci aono cose che proprio non sopportiamo… Nn parlo di grandi argomenti, ma di quelle piccole cose assolutamente futili che ci infastidiscono…

Qui di seguito la mia personalissima lista… Vediamo se vi rivedete :)

1. Stare seduto dietro in macchina. Mi viene il vomito e un mal di testa senza limiti.

2. Quando cade la linea del cellulare e ci si continua a chiamare contemporaneamente senza riuscire a riprendere la linea.

3. La gente che fa rumore con la bocca quando mangia. Ecco, qui potrei uccidere… In questi casi il volume della tv accesa aumenta esponenzialmente.

4. Quelli che vanno troppo piano in auto e soprattutto non si spostano, scatenando in me diversi momenti di altolocato turpiloquio.

5. Le code e in genere aspettare. Per quest’aspetto dedicherò un post a parte. Essere in coda, attendere il numero etc. mi fa perdere un anno di vita al minuto.

6. Quando la linea dati dell’iPhone nn va… Anche qui divento una bestia. Non è possibile che nel 2013 il cell. nn prenda… E mi chiedo: “ma come facevamo fino a 15 anni fa”???

7. I miei capelli crespi… Per la serie: non è che ho la canapa da idraulico in testa, ma il più delle volte per dare un senso alla mia pettinatura devo chiamare un architetto.

8. Chi ti tocca quando parla!! Ma che cacchio di motivo c’è di continuare a farlo?? Sto ascoltando lo stesso!!!!

9. Chi ti dice: “ti devo parlare” e poi nn lo fa perché nn è il momento! Minchia allora nn me lo dire neanche no?!?… Quando vuoi parlarmi fallo e basta.

10. Le maglie, camicie, t-shirt che “salgono”… e quindi devi continuare ad abbassartele! Che irritazione ;)

Ecco… Ce ne sarebbero si cose… Questo è solo un inizio.
Ora tocca a voi!

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La tua felicità rode chi non sopporta di vederti finalmente sereno.

9 mag

L’indifferenza dovrebbe essere il miglior disprezzo e invece talvolta aizza e fomenta la cattiveria.
Talvolta ammetto d’essere parecchio amareggiato per aver buttato al cesso gli ultimi anni della mia vita. Lo penso ogni qual volta riconosco di quanto ora sia sereno, felice e finalmente apprezzato come credo di meritare.

Purtroppo la felicità logora chi non ce l’ha, ma talvolta logora anche chi invece ce l’ha e chissà perché continua a guardare nel tuo giardino.

Non ho mai avuto rimpianti nella mia vita, ma oggi invece ammetto di averne eccome. 
Se solo potessi tornare indietro di almeno 3 anni, farei scelte completamente diverse e oggi avrei molto molto di più, in quanto a salute e meno tempo perso.
Se solo avessi saputo, sarei andato a cercare chi sa rendermi felice.

La cattiveria purtroppo non ha limiti e anche se tu nonostante tutta quella subita, auguri il meglio a chiunque (perché non sei cattivo di base), ti trovi invece a dover subire: offese, parole indicibili e gli “auguri” peggiori al mondo, per non parlare di CALUNNIE, DIFFAMAZIONI etc.

Ritorno quindi al mio motto: “l’indifferenza è il miglior disprezzo” e qualsiasi cosa ancora sarò costretto a sentirmi dire dopo essere stato una persona di un certo tipo negli ultimi anni, farò in modo che non mi sfiori neppure. In alternativa esiste la parola: “diffamazione” che potrebbe entrare in gioco.

Chi è stronzo rimarrà sempre stronzo, chi è insoddisfatto e vuole il male altrui godrà sempre a sapere male di te, chi ti ha rovinato la vita (perché gliel’hai permesso) non ti restituirà mai quello che ti spetta, anzi troverà il modo di pensare che le colpe siano ancora tue.

L’importante è sentirsi puliti dentro e con una coscienza dove ci si può specchiare… grazie al cielo posso dire in certi casi d’essere stato una persona fuori dal comune e nessuna calunnia, infamia e schifezza mi toccherà MAI.
So chi sono… sono solo INCAZZATO d’aver perso troppo tempo… tempo che avrei dovuto dedicare a me stesso.

Di una sola cosa sono felice: tutta la sofferenza e l’indifferenza subita mi ha portato la cosa più bella che mi potesse capitare e non c’è giorno che io non ringrazi il cielo d’averti incontrata.

Ora vedo il sole e sorrido… negli ultimi due anni non c’è stata persona che non mi abbia detto: “non sei più la persona di prima”!

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Cartoni animati pecorecci…

4 mag

Ma che fine hanno fatto i cartoni animati di una volta? o cmq, perché sembra che oggi non li producano più??? Io nn ci credo che i bambini oggi si “accontentino” di guardare solo film e serie tv. Credo che i cartoni animati siano una parte fondamentale per la crescita di ognuno di noi.
Non nego che ancora oggi, se becco per caso Lupìn in Tv, lo guardo accanitamente ritornando indietro nel tempo di almeno 15 anni.

A questo punto qualcuno si chiederà: “e che c’entra il pecoreccio con i cartoni animati???”…
Bhè, credo che ogni nostra fantasia pianti le proprie radici proprio nei cartoni animati ed è grazie a quell’immaginario che dobbiamo i nostri gusti.

Non nego che i miei primi “pruriti” da putto li ho avuti con Georgie, emblema del pecoreccio, inno al menage e sogno di tanti bambini della mia generazione.
Una ragazza, dolce, bella e con dei capelli fluentissimi biondi (forse orfana) che si ritrova a vivere con due fratelli che sistematicamente schiaccia alternatamente… (Chi di noi non avrebbe voluto essere Abel)…
A mio parere neppure i migliori sceneggiatori erotisoft avrebbero saputo pensare a scenario migliore.

Sicuramente un plauso va anche a Fujiko (Margot) di Lupìn e Lamù… Porca miseria Lamù!!!! La ragazza venuta dallo spazio in completino tigrato e capelli blu… Neppure la Tommasi arriverebbe a tanta cafonaggine misto porno!!!

Altri nomi che potrei fare sono: “È quasi magia Johnny” che da eterno indeciso (secondo me furbo), ne approfittava per schiacciare sia Tinetta che Sabrina oppure Occhi di gatto: 3 sorelle, il trio compatto che rubava in completino in VERNICE… Assurdo!!!

Ce ne sono tanti di cartoni che hanno scatenato le prime avvisaglie a noi maschietti… Ovviamente nn conosco fantasie e gusti femminili, ma sarei curioso di sapere se il Gatto Giuliano di Licia oppure Sampei potessero sortire gli stessi effetti…

L’ultima riflessione la faccio sui Giapponesi, creatori di questi cartoni, che nelle loro versioni integrali erano assolutamente da censura, tant’è vero che in Italia, noi bambini abbiamo solo assaporato il gusto di togliere i vestiti a Candy Candy (mammamia se portava sfiga), ma niente più.

Infondo meno male che si cresce va… I gusti maturano, ma il fatto d’essere cresciuto con il mito della ragazza bionda con i capelli fluenti e dal viso dolce mi fa pensare molto sulla mia scelta di oggi…………. eheh

W i vecchi cartoni animati e speriamo che un giorno i nostri figli grazie a noi possano conoscerli… e noi, fare commenti pecorecci insieme a loro ;)

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Mirrors

24 apr

Mirrors… Specchi… e non di quelli che servono a farci dire: “ma come cazzo mi sono pettinato” (cosa che peraltro faccio spesso), ma di quelli che ci dicono come stiamo davvero.
Ultimamente mi capita spesso di guardarmi allo specchio per poi promettere al mio corpo di regalargli una vacanza al più presto.
Vi capita mai? Vi capita di guardarvi e dire: “avrei proprio bisogno di fermarmi un secondo”… Difficilmente gli altri se ne accorgono, ma lo secchio ci conosce meglio di tutti e ultimamente i miei sono quasi pronti a caziarmi, per il solito mio vizio di merda: NN FERMARMI MAI e sentirmi Superman… Si, fino a quando allo specchio vedrò l’ombra di me… e ci sto andando vicino…
Una volta qualcuno mi ha detto: “tu spingi sempre al massimo e anche quando sei in riserva, anziché fermarti a fare benzina spingi ancora più forte perché sei consapevole, ma incosciente di poter buttare giù i muri”.
Talvolta bisognerebbe fermarsi, ma io ancora nn ho imparato a farlo.
Mi ritengo fortunato. Nn sono mai stanco, se nn di testa. Sembro avere un’energia inesauribile, che col passare degli anni però, ho una paura fottuta di perdere.
Qui l’unico problema rimane lo specchio… L’immagine di te che nn mente e che ora come ora mi dice: “Fermati un attimo, che il treno nn scappa” (come dice qualcuno)…
Maledetti specchi ;) …e se li togliessi?!? dopo sai che capelli a cazzo che mi vengono fuori… beh me ne farò una ragione ;)

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Viale Lunigiana 4 – Atto Finale

22 apr

Sembrava solo ieri quando con una certa amarezza e altrettanta convinzione davo la disdetta di casa. Quella casa sita in viale Lunigiana 4.
Ricordo come se fossero ieri quei giorni di fine novembre, dove decisi di lasciare questa casa, simbolo (allora) di un fallimento. L’unica cosa che mi interessava era andare via al più presto, perché pensavo che quella casa non avesse più senso d’essere abitata da me.
Sono passati i mesi e il fatidico giorno del trasloco è arrivato. È pazzesco come il cervello sia una “sfoglia di cipolla” e quanto inaspettatamente puoi cambiare visione delle cose.
È incredibile come gli ultimi mesi abbiano avuto un’importanza vitale per me come mi abbiano fatto rivedere questa casa sotto tutt’altro punto di vista.
E altrettanto incredibile vedere come se non fosse stato puramente per questioni economiche (1000€ al mese d’affitto sa sostenere da solo sono veramente troppe), sarei voluto tanto rimanere qui, proprio per i ricordi splendidi degli ultimi quattro mesi vissuti insieme ad una persona della quale ho totalmente perso la testa :)
Da un paio di giorni ammetto di avere una strana nostalgia e forse anche una sensibilità che non pensavo mi appartenesse, ma che ho riscoperto negli ultimi mesi.
Mi dispiace lasciare questa casa, ma forse è vero che se con te porti ciò che davvero hai trovato d’importante, allora il resto è solo un contorno che può essere sostituito con qualcosa di bello, unico e tutto nuovo.
P.s. Tu sai quanto mi mancherà questa casa e sai quanto mi rimarranno nel cuore gli ultimi mesi, soprattutto la prima sera, dove avevo una paura così grande che tu, hai eliminato con il tuo sorriso… un sorriso del quale mi sono innamorato… Grazie!

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Vedi Napoli e poi… ritornaci…

15 apr

Il detto recita: “vedi Napoli e poi muori” e pensandoci bene, chi l’ha detto per la prima volta nn aveva tutti i torti.

Essendo Napoletano, potrei sembrare estremamente di parte, ma siccome nn mi sono mai tirato indietro davanti alle critiche (giuste e non) verso la mia città, nn mi considero uno di quelli che vede solo il bello del posto in cui è nato.

Mancavo a Napoli dallo scorso agosto, dove il viaggio purtroppo nn era stato di piacere, quindi la voglia di tornare era tanta e il piacere di farla vedere con i miei occhi a Federica ancora di più…

Molti mi chiedono spesso: “ma nn ti manca”? – io rispondo sempre allo stesso modo: “mi basta tornare 3/4 volte l’anno per respirare un po’ l’aria di casa mia, poi posso ritornare alla mia vita”. È proprio così: tornare a Napoli, vuol dire RESPIRARE l’aria che mi ha cresciuto, che mi ha fatto apprezzare la genuinità delle persone e capire quanto possa essere fondamentale avere il mare davanti ai propri occhi appena svegli.

Napoli è Favolosa sotto tanti punti di vista e il suo bello sta proprio nei contrasti.
Napoli è mare e caos nello stesso colpo d’occhio, Napoli è gente con una classe innata e personaggi improbabili ad ogni angolo, Napoli è parlare forbito oppure solo il dialetto nella bocca delle persone. Napoli è Pizza e pesce appena pescato, Napoli è ville stupende di Posillipo e case popolari con i panni stesi fuori.
Napoli è MILLE CULURE… Mai frase fu più appropriata ed io da Napoletano, non rinuncerei mai a nessuno dei contrasti appena citati.

Nascere e crescere a Napoli mi ha insegnato a Vivere, difendermi, essere scaltro e a sapermi arrangiare.
Mi ha insegnato la bontà, il sapersi dividere anche un tozzo di pane e tanto altro.

Ognuno dev’essere fiero del posto in cui è nato ed io me ne vanterò sempre.

La frase più bella che poteva dirmi Federica era: “Napoli è stupenda, è veramente bellissima” – e me l’ha ripetuto più volte.
Portarla mi ha fatto sentire ancora più fiero!!
Non immaginate quanto sia bello sentirsi dire certe cose. È proprio per questo che consiglio a tutti di vedere Napoli per la prima volta tramite gli occhi di un Napoletano che sapientemente saprà farvi apprezzare i pregi e concepirne i difetti.

Sono orgoglioso del posto in cui sono nato, mi sento fortunato ad essere Napoletano e giuro a me stesso che un giorno farò in modo di far conoscere tutto questo anche a chi mi succederà.

Vedete Napoli e poi ritornateci…

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Voglia di sognare: BE A BOY

6 apr

Non costa nulla, fa bene allo spirito, ma purtroppo talvolta ci dimentichiamo di quant’è bello farlo…
Negli ultimi tempi anch’io, assorto da mille impegni, preoccupazioni, gli ennesimi cambiamenti e forse anche il meteo non proprio idilliaco, hanno messo a dura prova una delle (poche) qualità che credo d’avere fermamente d’avere: la voglia di sognare connessa ad un entusiasmo da eterno Peter Pan.

Ieri ascoltavo su Youtube il pezzo di Robbie Williams “Be a Boy” e cosciente del mio inglese non propriamente eccelso, ho deciso di leggere la traduzione integrale per capirne il significato.
Sono felice d’emozionarmi ancora quando leggo certe frasi che mi riportano indietro di almeno 10 anni, quando avevo solo sogni e nessuna certezza di realizzare ciò che avrei voluto. Oggi i sogni non si sono spenti, ma forse sono aumentati, sono diventati più concreti, più adulti, più rassomiglianti a delle ambizioni e voi sognatori come me, sapete bene a cosa alludo.
E’ bellissimo sognare, anche se forse lo si fa più con i piedi per terra, ma con una determinazione che forse solo oggi sono cosciente d’avere.

Mi guardo indietro e infondo sono felice, soddisfatto, ma mai appagato.

Grazie a Robbie Williams per questo disco e grazie per la speranza che mi da… lui è arrivato a 40 e ha ancora voglia di sognare… perché allora dobbiamo smettere di farlo?!?

Smetti d’essere un ragazzo, quando vuoi smettere d’esserlo e non quando l’anagrafe te lo impone.

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Robbie Williams, Be a Boy: traduzione

Quando sei giovane speri di essere
superbo in vanità
un metro e ottanta, forse più
grande rispetto a prima.
hanno detto che mi stava lasciando
che la magia mi stava lasciando
Io non lo penso
io non lo penso
hanno detto che mi stava lasciando
hanno detto che è andata
Ora posso continuare a farlo per sempre
ed essere un ragazzo, essere un ragazzo.
quando sei giovane speri di vedere
e di incidere il tuo nome nella strada
ma le tue parole di borgata
si mantengono sprecate nella notte
hanno detto che mi stava lasciando
che la magia mi stava lasciando
Io non lo penso
io non lo penso
Hanno detto che mi stava lasciando
hanno detto che è andata
Ora posso continuare a farlo per sempre
ed essere un ragazzo, essere un ragazzo.
C’è sicurezza nella giungla
se la tratti come un giocattolo.
Assicurati di parlare con gli sconosciuti
e di essere un ragazzo, essere un ragazzo.
essere un ragazzo.
hanno detto che mi stava lasciando
che la magia mi stava lasciando
Io non lo penso
io non lo penso
Tutti i ragazzi vogliono essere qualcuno
Il tempo ti prende,ma non c’era più
il tempo ti prende,ma non c’era più
ci vuole un grande uomo per essere qualcuno
Tutti i ragazzi vogliono essere qualcuno
Il tempo ti prende,ma non c’era più
il tempo ti prende,ma non c’era più
ci vuole un grande uomo per essere qualcuno
Io ho metà dei tuoi anni e vissi due volte la tua vita
e mi nascosi nelle strade che tu percorri stasera
il tempo ti prende, ma non è il mio
ci vuole un grande uomo per essere qualcuno.
Io ho metà dei tuoi anni e vissi due volte la tua vita
e non dormo da solo stanotte
il tempo ti prende ma non è il mio”.

claudia genolini

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umanesimo, postumanesimo o transumanesimo?

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1. Esternazioni violente su ciò che è fatto male 2. Respect per tutti gli altri

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